AISI - Associazione Imprese Subacquee Italiane
AISI - ASSOCIAZIONE IMPRESE SUBACQUEE ITALIANE
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ASSOCIAZIONE IMPRESE SUBACQUEE ITALIANE
Nel cuore del Diving Professionale Italiano

La Commissione Europea riconosce AISI quale Portatore d'Interesse delle Attività Subacquee Professionali Italiane
Il Segretariato Generale della Commissione Europea ha confermato la iscrizione di AISI al Registro della Trasparenza dei Portatori d'Interesse.
L’iscrizione di AISI al Registro della Trasparenza dell’Unione Europea non è un gesto formale: è un passaggio strategico che colloca l’intero settore delle attività subacquee professionali italiane dentro il perimetro ufficiale del dialogo istituzionale europeo. Le fonti ufficiali dell’UE chiariscono che il Registro è lo strumento attraverso cui vengono rese visibili le organizzazioni che intendono influenzare la formulazione o l’attuazione delle politiche europee, indicando chi rappresentano, quali interessi perseguono e con quali risorse.
Per un’associazione come AISI, che rappresenta un comparto tecnico, specialistico e ancora poco normato a livello europeo, questo passaggio ha un valore politico, strategico e operativo.
Questo fattore, unitamente all'imminente approvazione del PdL 2521, in queste ore in discussione alla Camera dei Deputati, consentirà di dialogare direttamente con la UE sui temi della sicurezza e gli standard operativi nelle attività subacquee a livello comunitario. E, pertanto:
L’UE considera registrate solo le organizzazioni che partecipano legittimamente al processo di policy-making. L’iscrizione permette ad AISI di essere riconosciuta come interlocutore ufficiale nel dialogo con Commissione, Parlamento e Consiglio, come previsto dalle linee guida del Registro.
Molte riunioni, consultazioni, audizioni e incontri con funzionari europei sono accessibili solo ai soggetti iscritti. Dal 2025, nuove regole del Parlamento rendono ancora più stringente questa condizione. AISI, quindi, può partecipare ai tavoli dove si discutono norme su sicurezza, lavoro, ambiente, appalti, standard tecnici e formazione.
Il Registro rende pubblici:
Questa trasparenza aumenta la credibilità dell’associazione verso istituzioni, stakeholder e partner internazionali.
L’iscrizione implica l’adesione al Codice di Condotta comune del Registro, che definisce criteri etici e comportamentali per chi rappresenta interessi presso l’UE. AISI si posiziona così come attore responsabile, affidabile e conforme alle migliori pratiche europee.
L’iscrizione non porta benefici solo all’associazione, ma si traduce in vantaggi diretti per ogni impresa del settore.
Le aziende possono contribuire, tramite AISI, alla definizione di:
In un settore dove la normativa europea è ancora frammentata, poter incidere è un vantaggio competitivo.
AISI, come soggetto registrato, può:
Le imprese associate ottengono così informazioni strategiche prima dei concorrenti.
Essere rappresentati da un’associazione iscritta al Registro UE significa:
L’iscrizione facilita la partecipazione a:
Le aziende possono così accedere a collaborazioni e finanziamenti altrimenti difficili da intercettare.
AISI può difendere in modo più efficace le esigenze delle imprese italiane:
L’iscrizione di AISI al Registro della Trasparenza UE:
È un passo che eleva l’intero comparto, lo rende più visibile e più influente, e permette alle aziende italiane di giocare un ruolo attivo nella definizione del futuro quadro normativo europeo. Referenze:
1Transparency register - European Commission. https://commission.europa.eu/about/service-standards-and-principles/transparency/transparency-register_en
2The EU Transparency Register Updated: who, what and how. https://lykkeadvice.eu/opinions/the-eu-transparency-register-updated-who-what-and-how/
3Guidelines - Transparency register - European Union. https://transparency-register.europa.eu/guidance/guidelines_en
4Home - Transparency register - European Union. https://transparency-register.europa.eu/index_en
Il PdL 2521 approda alla Camera dei Deputati

Il 15 ed il 16 Dicembre prossimi il Progetto di Legge 2521 "Disposizioni sulla Sicurezza della Subacquea" approda, dopo il passaggio al Senato e alle Commissioni, alla Camera dei Deputati.
Un atto politico e legislativo che AISI, Associazione Imprese Subacquee Italiane, persegue da oltre 20 anni. L'Italia, infatti, è l'unico Paese d'Europa a non disporre di un impianto legislativo per le Attività Subacquee relegando la regolamentazione alla Norma UNI 11366, architrave per le procedure operative professionali, adottata dalle aziende e imprese di lavoro subacqueo e dalle Capitanerie di Porto per la emanazione di Ordinanze che regolamentano la Sicurezza nei lavori subacquei in ambito delle loro giurisdizioni. Il Pdl 2521 è un dispositivo a largo spettro che tocca vari ambiti della Dimensione Subacquea: dal Dominio Subacqueo alla Navigazione "non offensiva", dalla formazione professionale alla regolamentazione delle attività subacquee professionali.
l’Atto della Camera 2521 – che delinea Disposizioni per la Sicurezza della Subacquea e istituisce l’Agenzia Nazionale per le Attività Subacquee – entrerà nel vivo della discussione parlamentare. Un passaggio storico per l’intero comparto underwater: dalle imprese che operano su infrastrutture critiche offshore e portuali, alla formazione professionale, fino alla sicurezza dei lavoratori subacquei e delle attività iperbariche al ruolo delle Forze Armate e delinea l'area di Dominio del mare sopra e sotto il livello delle acque.
il testo punta a:
🔹 istituire un Piano Nazionale della Dimensione Subacquea, per coordinare politiche e iniziative;
🔹 creare una Cabina di Regia interistituzionale, capace di mettere a sistema Ministeri, ricerca, Forze dello Stato e comparto produttivo;
🔹 promuovere ricerca scientifica e innovazione tecnologica dedicate ai fondali e alle infrastrutture sottomarine sensibili;
🔹 sostenere lo sviluppo industriale di tecnologie e servizi underwater, rafforzando competitività europea e proiezione internazionale;
🔹 favorire la cooperazione civile–militare, con il contributo della Marina Militare come supporto istituzionale;
🔹 valorizzare formazione e competenze in una logica di crescita della blue economy, autorevolezza europea e sovranità della normazione tecnica nazionale, con UNI come Ente normatore per le future linee guida.
Questo impianto rappresenta un passaggio storico per l’Underwater Technology italiano: non più singoli interventi, ma governo strategico di una filiera con impatto su energia offshore, portualità, monitoraggio delle infrastrutture critiche, sensoristica, iperbarica e sicurezza del lavoro subsea.
🤝 La sfida ora è dare gambe alla visione, affinché i regolamenti della futura Agenzia possano nascere su basi solide, misurabili e competitive – nell’interesse del sistema Paese, delle imprese e della sicurezza dei professionisti subacquei.
📌 Una legge quadro sul mare profondo deve essere profonda anche nelle tutele e nelle opportunità di sviluppo. L’industria subacquea professionale italiana è pronta a fare la propria parte.
Gli artt. 19-25 concentrano i principali aspetti di sicurezza, competenze, qualificazione delle imprese e dei diver, audit, vigilanza e digitalizzazione dei registri professionali. La direzione strategica del testo è condivisibile, ma l’impianto soffre di un elemento comune: sposta interamente al futuro regolamento dell’Agenzia la definizione dei requisiti tecnici, senza fissare un framework quadro nazionale già cogente a cui l’Ente possa ispirarsi in coerenza con la sovranità normativa riconosciuta alla UNI dal testo stesso.
L’articolo introduce il principio dei requisiti minimi di sicurezza, ma resta generico. Nel diving commerciale, la sicurezza deve essere misurabile e verificabile: dalle operazioni con sistemi surface supplied, umbilical gas delivery, LARS, DDC, agli interventi in closed bell e saturazione. Senza criteri quadro, si genera disomogeneità applicativa e audit non standardizzati.
L’autonomia regolamentare dell’Agenzia non è in discussione, ma autonomia non può significare assenza di standard. Senza riferimenti quadro nazionali riconosciuti, si espone il sistema a interpretazioni discrezionali territoriali, rallentando operatività e affidabilità del comparto industriale.
UNI è già individuato come ente normatore nazionale. In questa cornice, il richiamo esplicito a una norma quadro già vigente, come la UNI 11366/2010, non la trasferirebbe nel rango primario, né ridurrebbe l’autonomia dell’Agenzia, ma ne consoliderebbe autorevolezza e misurabilità dei requisiti di base.
L’audit nel diving commerciale richiede parametri tecnici verificabili: medical fitness iperbarico, competenze operative reali, procedure di emergenza, profondità e atmosfere di esercizio certificate. Senza un riferimento quadro, la vigilanza rischia di non essere oggettiva e non comparabile tra operatori.
Il testo prevede accreditamento, ma manca la visione tri-fascia operativa oggi riconosciuta dal settore:
Per le imprese italiane questa tri-fascia non è dettaglio, è stato dell’arte operativo, safety-critical e competitivo in Europa.
È la grande opportunità del testo: la creazione di una banca dati digitale del personale subacqueo professionale. Per essere realmente utile dovrà prevedere:
Senza questi campi strutturati, il registro non sarebbe un safety tool, ma solo un elenco.
L’A.C. 2521 può diventare modello europeo solo se garantirà: ✅ Certezza dei criteri quadro, già riconosciuti dal diritto nazionale ✅ Autonomia regolamentare forte, non priva di ancoraggi tecnici ✅ Audit misurabili per la sicurezza dei diver ✅ Competitività delle imprese italiane nel mercato europeo e globale ✅ Sovranità della normazione tecnica nazionale
Non una norma nella legge, ma la legge fondata sui migliori standard quadro già vigenti. Perché la Dimensione Subacquea non sia solo un Piano, ma una realtà sicura, verificabile e industrialmente competitiva.
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EDTC 2025, il Report del meeting che si è tenuto a Portusmouth (Inghilterra)

✍️ Contributo alla Consultazione pubblica sulla revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012
L’Unione Europea sta lavorando a un importante processo di armonizzazione degli standard e delle linee guida nazionali sulla sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di migliorare la tutela dei lavoratori, favorire la competitività delle imprese e facilitare la circolazione delle competenze professionali all’interno del mercato unico.
Tra i settori coinvolti, uno dei più strategici ma allo stesso tempo meno uniformati è quello delle attività subacquee e iperbariche professionali: lavori portuali, cantieri marittimi, infrastrutture offshore, monitoraggio ambientale, energia, ricerca e protezione civile.
In questo ambito, AISI – Associazione Imprese Subacquee Italiane – sta presentando il proprio contributo alla consultazione, evidenziando la necessità per l’Europa di dotarsi di una Norma Tecnica Armonizzata ispirata alle migliori esperienze già esistenti:
🔹 UNI 11366 – Norma tecnica italiana per sicurezza e procedure operative
🔹 EDTC Diving Standards – quadro europeo sulle competenze del personale subacqueo
🔹 IMCA Guidelines – riferimento internazionale del settore offshore
Oggi, infatti, l’Unione Europea non dispone ancora di una linea guida comune e vincolante per il settore. Questa mancanza genera:
⚠ differenze significative tra Paesi nei requisiti di sicurezza
⚠ ostacoli alla mobilità dei professionisti e delle imprese
⚠ complessità negli appalti transnazionali
⚠ minor capacità competitiva a livello globale
📌 Una linea guida europea armonizzata costituirebbe un passo decisivo per:
✔ elevare la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori subacquei
✔ creare standard uniformi per formazione, procedure e attrezzature
✔ rafforzare il posizionamento delle imprese europee sui mercati internazionali
✔ sostenere uno sviluppo sostenibile delle attività marittime e offshore
AISI conferma la propria disponibilità a collaborare con la Commissione Europea, gli organismi normativi, le autorità nazionali e le rappresentanze industriali, contribuendo a un percorso che potrà avere un impatto positivo su sicurezza, innovazione e competitività dell’intera filiera subacquea europea.
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Pdl 2521 Disposizioni in merito alla Sicurezza della Subacquea
Audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

EDTC MEETING 2025
Il programma del Meeting dell'European Diving Technology Committee nel quale AISI rappresenta le aziende italiane di lavoro subacqueo

Il Testo integrale del disegno di legge 2521 (ex 1462 approvato dal Senato) Disposizioni in materia di sicurezza della Subacquea
La Subacquea professionale verso standard unificati a livello Europeo
La UE su indicazioni del European Diving Technology Committee intende armonizzare le linee guida per la sicurezza nelle attività Subacquee professionali.
📰 Armonizzare la Sicurezza Subacquea: Una svolta europea per il diving commerciale La Commissione Europea ha pubblicato una nuova linea guida a cura del gruppo DIVEX, che rappresenta un momento storico per la sicurezza nel diving professionale. L’obiettivo? Costruire una prassi operativa unificata, valida in tutti i Paesi membri dell’UE e riconosciuta anche a livello internazionale. In un settore complesso come quello del lavoro subacqueo, dove la sicurezza è il primo strumento operativo, l’armonizzazione significa:
✅ Maggiore tutela per gli operatori
✅ Procedure condivise e standardizzate
✅ Riconoscimento professionale transnazionale
✅ Riduzione dei rischi nelle operazioni internazionali
🔧 La guida DIVEX non è un documento tecnico isolato, ma il frutto di anni di lavoro e di confronto sotto l’impulso dell’European Diving Technology Committee (EDTC) – il comitato che promuove eccellenza tecnica e sicurezza nel lavoro subacqueo.
📌 In particolare, la rappresentanza italiana in seno all’EDTC ha avuto un ruolo fondamentale. Composta da esperti di altissimo profilo:
Grazie al loro contributo, l’Italia non è solo protagonista, ma anche motore di innovazione, sicurezza e coerenza normativa.
🌐 Un’Europa subacquea più sicura è possibile. E oggi è più vicina che mai.
Il video che anticipa la relazione che AISI presenta al EDTC Meeting 2025 a Portsmouth il 26-27 settembre 2025
Meeting EDTC 2025 - Portsmouth (GB) - 26-27 Settembre 2025
La relazione che AISI presenta al EDTC Meeting 2025 a Portsmouth il 26-27 settembre 2025

Corso online sul sistema di gestione della sicurezza subacquea (DSMS)

PNS (Polo Nazionale della Subacquea), il ruolo delle aziende private.
Molto spesso quando si parla del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS) si pensa solo a Difesa, energia e cavi dati, ma in realtà i benefici possono ricadere anche sulle imprese subacquee industriali e portuali come quelle che operano nei lavori subacquei professionali .

Nella giornata del 17 Luglio 2025 il Senato della Repubblica Italiana ha approvato il DdL 1462 "Disposizioni in materia di sicurezza della Subacquea. Il Disegno di Legge dovrà ora essere sottoposto all'esame della Camera dei Deputati (Pdl 2521) per il prosieguo dell'iter legislativo.
Sostenibilità e sicurezza nei lavori portuali e marittimi
Autorità Portuali, Aziende, Operatori Subacquei, Associazioni a confronto sulle tematiche ed i rischi nelle attività subacquee in ambito portuale
Ravenna 9 Luglio
Leggi, Decreti, Ordinanze, Norme Tecniche, Linee Guida Internazionali
Il Gruppo DIVEX della Comunità Europea ha pubblicato le indicazioni per armonizzare, a livello europeo, le norme tecniche e le linee guida per le procedure operative dei singoli Stati dell'UNIONe EUROPEA. Il documento ricalca le proposte del EDTC (European Diving Technology Committee, del quale AISI è membro.

La missione di AISI è chiara: promuovere e tutelare gli interessi del mondo imprenditoriale del lavoro subacqueo in Italia e all'Estero.
In un settore in continua evoluzione, AISI si pone come riferimento fondamentale per tutti gli operatori, contribuendo a garantire la crescita imprenditoriale e la sicurezza nelle attività subacquee professionali.
Grazie alla esperienza e competenza, maturata in 25 anni dalla fondazione, AISI offre supporto e formazione per assicurare la realizzazione di ambienti di lavoro sicuro e conforme agli standard nazionali, come la Norma UNI 11366, e standard internazionali come le linee guida EDTC (European Diving Technology Committee) e IMCA (International Marine Contractors Association).
Per raggiungere questi obiettivi AISI opera con Istituzioni Governative e partner riconosciuti a livello internazionale.
AISI non è solo un'associazione, ma un network di professionisti e aziende che condividono la passione per il lavoro subacqueo. Attraverso eventi, seminari e workshop, promuove la cultura della sicurezza e dell’innovazione, fornendo agli Associati gli strumenti necessari per affrontare le sfide del mercato.
La missione è quella di elevare gli standard del settore, affinché ogni operazione subacquea sia eseguita con la massima competenza e rispetto delle normative.
In un contesto globale dove la competitività è fondamentale, AISI lavora incessantemente per garantire che le aziende italiane siano non solo competitive, ma anche leader nel settore del lavoro subacqueo a livello Nazionale come in quello Internazionale.
AISI collabora con Enti governativi, Istituzioni, Università, Centri di Ricerca e altre organizzazioni e associazioni per sviluppare politiche e linee guida che favoriscano la crescita e l’innovazione. La rete di contatti è un valore aggiunto per le aziende associate, permettendo di accedere a opportunità di business e collaborazioni strategiche.
La formazione è un altro pilastro della missione di AISI che offre consulenze per aggiornamento e specializzazione, per garantire che i professionisti del settore siano sempre al passo con le ultime tecnologie e pratiche.
Investire nel know how significa investire nel futuro del lavoro subacqueo in Italia, e AISI persegue qui questo cambiamento con perseveranza e dedizione professionale.
In conclusione, AISI rappresenta un punto di riferimento indispensabile per tutti coloro che operano nel settore subacqueo.
Con la dedizione alla sicurezza, alla crescita imprenditoriale e al rispetto degli standard, AISI si impegna a costruire un futuro migliore per il lavoro subacqueo in Italia.
Unisciti ad AISI e fai parte di questa comunità dinamica e innovativa!
CIPOM: al via il piano del mare triennale, 2026-2028
Il Dipartimento del Mare si attiva per la formulazione del Piano Triennale del Mare 2026-2028 e chiede ai “portatori d'Interesse” più rappresentativi di esprimere osservazioni che possano essere utili alla stesura dell'importante documento programmatico. AISI Accoglie l'invito e formula le proprie osservazioni.

Confindustria La Spezia per il PNS
Innovazione e Opportunità
A La Spezia il 4 Giugno si parla di Innovazione e Opportunità per le Aziende Italiane che operano nel Diving Commerciale.
FINCO rappresenta la maggiore concentrazione italiana di imprese specialistiche e super specialistiche nel settore delle costruzioni.
Audizione alla 8a Commissione del Senato