AISI - Associazione Imprese Subacquee Italiane
AISI - ASSOCIAZIONE IMPRESE SUBACQUEE ITALIANE
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Associazione Imprese Subacquee Italiane
Nel cuore del Diving Professionale Italiano
AISI: "Fattore umano in ambiente iperbarico: stress operativo e strategie di prevenzione"
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A rappresentare l’Associazione sono stati il Segretario AISI e Adolfo Magrin, collegato online. Nel corso dell’intervento è stato sottolineato come le competenze delle aziende associate possano trovare applicazione concreta e immediata in una pluralità di ambiti destinati a diventare centrali nella fase post-bellica: riabilitazione portuale, controllo e recupero di opere marittime danneggiate, protezione e manutenzione di infrastrutture critiche sommerse, ricognizione tecnica subacquea, bonifica da residuati bellici, fino al supporto per il futuro sviluppo energetico offshore, comprese le installazioni subacquee legate all’eolico marino.
Il confronto si è inserito nel quadro degli aggiornamenti sul XVI Steering Committee della Piattaforma Donatori di Kyiv, sul prossimo EU-Ukraine Business Summit di Bruxelles, sull’evento preparatorio di Rzeszow e sulla partecipazione del Sistema Italia alla URC2026 di Danzica. In questo contesto, AISI ha sostenuto con chiarezza una posizione precisa: la filiera subacquea industriale deve essere riconosciuta come parte integrante degli attori tecnici di riferimento per la ricostruzione e per la resilienza infrastrutturale dell’Ucraina.
Il tema, infatti, non riguarda soltanto il ripristino dell’esistente. La ricostruzione ucraina chiama in causa una visione più ampia, che comprende nuove capacità logistiche, nuovi asset energetici, nuova sicurezza marittima e una più avanzata protezione delle infrastrutture critiche. È proprio in questa dimensione che il know-how italiano può esprimere un valore strategico: elevati standard di affidabilità operativa, sicurezza del lavoro, capacità di intervento in ambienti complessi, competenze cantieristiche offshore e inshore, integrazione con i grandi programmi industriali e istituzionali europei.
AISI ha quindi manifestato la propria disponibilità a svolgere una funzione di raccordo tra istituzioni, sistema imprenditoriale e committenza pubblica e privata, favorendo la qualificazione e la referenziazione delle imprese italiane nei futuri processi di ricostruzione. L’Associazione si propone come piattaforma di sistema in grado di valorizzare competenze specialistiche, procedure di sicurezza e soluzioni tecniche avanzate, contribuendo in modo concreto alla presenza credibile e competitiva del Sistema Italia nei programmi di cooperazione economica, infrastrutturale ed energetica connessi alla ripresa dell’Ucraina.
In questa prospettiva AISI ha già provveduto a iscriversi al circuito di accreditamento del EU-Ukraine Business Summit di Bruxelles. È un primo passo, ma è un passaggio necessario. La fase attuale è ancora preliminare, quasi di impostazione strategica, ma proprio per questo decisiva. Chi non presidia oggi i tavoli, le relazioni e i percorsi preparatori rischia di non avere spazio quando si apriranno le opportunità concrete.
Vi è inoltre un dato che merita attenzione. Allo stato attuale, nessuna azienda italiana del diving risulta accreditata in questo specifico contesto. Questo significa che esiste oggi uno spazio reale di posizionamento per il comparto nazionale, in un momento in cui il Governo italiano, attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il sistema della diplomazia economica, il MIT, il Ministero del Made in Italy, insieme a soggetti imprenditoriali, finanziari e bancari, sta già lavorando alla costruzione degli strumenti necessari per sostenere la ricostruzione post-bellica.
In questo quadro, AISI intende confermare il proprio impegno quale interlocutore qualificato, capace di rappresentare il valore industriale, operativo e strategico del comparto delle imprese subacquee professionali italiane, promuovendone l’inserimento nei processi di ripristino, messa in sicurezza e sviluppo delle infrastrutture marittime, portuali, energetiche e sommerse.
Essere presenti sin d’ora nei luoghi del confronto istituzionale e della costruzione delle relazioni internazionali non rappresenta soltanto una scelta di opportunità, ma un preciso dovere di visione e responsabilità verso il sistema produttivo nazionale. È in questa prospettiva che AISI continuerà ad operare, affinché il patrimonio di competenze, sicurezza, affidabilità e capacità esecutiva espresso dalle imprese italiane possa contribuire, con autorevolezza e credibilità, ai programmi europei e internazionali per la ripresa dell’Ucraina.



















Oggi 29 Luglio 2025, ore 14.30 alla Camera dei Deputati presentazione dell'Intergruppo Parlamentare “Nautica, Subacquea, turismo Marino”.
Il Gruppo DIVEX della Comunità Europea ha pubblicato le indicazioni per armonizzare, a livello europeo, le norme tecniche e le linee guida per le procedure operative dei singoli Stati dell'UNIONe EUROPEA. Il documento ricalca le proposte del EDTC (European Diving Technology Committee, del quale AISI è membro.
Partecipazione Gratuita mediante iscrizione al Link:
